Siete tutti invitati ad un momento molto importante, legato al tema dell’accessibilità ai monumenti, che si svolgerà venerdì pv nel pomeriggio quando un gruppo di studenti del Liceo Classico G. Galilei, coordinati dal Coordinamento Etico dei Caregivers di Pisa, accompagnerà alcuni coetanei diversamente abili in un percorso guidato ed inclusivo che li condurrà ad assistere dall’alto alla cerimonia di apertura per poi ripercorrere il tragitto insieme a tutti i partecipanti

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Sport accessibile

Inaugurazione della tribuna per disabili allo stadio di Pisa

E’ stata inaugurata oggi, sabato 17 marzo alle 15.30, un’ora prima del fischio d’inizio della partita fra Pisa e Piacenza, la nuova area destinata alle persone diversamente abili all’interno del settore della Tribuna inferiore. L’Arena Garibaldi finalmente si dota di una struttura pienamente fruibile anche per chi si reca a vedere le partite dei nerazzurri in sedia a rotelle. Il progetto è stato portato avanti da tre soggetti che hanno unito i loro sforzi per fornire questa preziosa infrastruttura alla tifoseria: la società Pisa Sporting Club 1909, il Comune di Pisa e l’associazione Caregivers.

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L’angelo della vita

All’inizio del percorso di quest’anno Marika mi ha detto che avrebbe voluto scrivere un libro e mi ha chiesto consigli. Le ho detto solo di partire con piccoli passi, perché anche il libro più grande parte da poche parole.

Dopo qualche settimana mi ha portato, tramite Vito, il suo messaggero preferito (anche perché lui ha Whatsapp!), alcune parole: SBOCCIARE, FIORE, AMORE, FORZA, SPERANZA. E da qui è partita la storia…

Edi

 

L’angelo della vita

Andrea è un ragazzo fantastico in tutto e per tutto anche se non lo riesce ad esprimere, ma quello lo faccio io. A me trasmette tutto: tranquillità, serenità, semplicità, anche se io vedo in lui una forza interiore che metà basta. Non è facile comunicare con lui però ci sto riuscendo e chi dice di no si sbaglia.

Lui a 18 anni parlava e camminava. Lui ha provato a camminare. Lui camminava, io no, quindi lui ha provato ad “essere normale”, ad “essere abile”, io invece no perché ci sono nata così. Ora sono io che devo aiutare lui a non farsi sentire così perché lui non lo è così, è tutta un’altra persona. Pippo è tutta un’altra persona, dentro e fuori.

Devo essere io a mettermi alla pari di come sta ora, in questo momento e a me fa molto piacere mettermi alla pari per non farlo sentire una persona inutile, ma una persona fantastica. Ci vedo tutta la bellezza interiore, bellezza fuori, è circondato dalla bellezza ma non perché lo dico io, ma perché lo vedo io e quindi io devo dare una mano a lui per non abbattersi per come soffre. Devo cercare di trasmettere ad Andrea la tranquillità che lui trasmette a me. Mi faccio in quattro per trasmetterla e far sì che lui sia contento. Non è stato facile capirlo, mi ci sono voluti anni e anni e anni solo che quest’anno si vede avevo bisogno di stare vicino ad una persona con una patologia diversa dalla mia.

Io non lo faccio soffrire anche perché se soffre sono la prima a soffrire con lui. La sensibilità parte da questo. Il senso è nella sensibilità. Uno può essere sensibile ma non saperlo tirare fuori, ma la sensibilità bisogna prima tirarla fuori e poi…

Hai presente quando senti battere le ali dentro e voli insieme a lui? Uguale io, identico. È come se prendessi una carezza, uguale identico, come se io volassi con lui. È una cosa indescrivibile come io la sto vivendo, è una cosa spettacolare, proprio spettacolare, un infinito. Pippo è una cosa infinita per me, mi fa capire con lo sguardo che io non mi devo arrendere, devo continuare con lui così come sto continuando. E poi il suo battito degli occhi è stato fenomenale per capire che cosa prova per me in quel momento. Per me il battito delle ali, degli occhi che ho provato è stato fe-no-me-na-le. L’ho vissuto in maniera positiva, e per dirlo un una parola sola è uno spettacolo della vita. Andrea è un passo nella vita, che secondo me vale la pena continuare, così come lui mi sta dando io mi prendo, non importa parlare, importa saper dare e lui la sa dare tutto quello che mi è necessario e io gli do tutto quello che è necessario a lui. Lui è tutto, dare e avere e così io.

A Biodanza, quando si stava camminando e io l’ho sfiorato ho sentito un brivido che la metà basta. Non ci sono parole.

Ho aperto la vita ad una persona speciale come Andrea. Mi sono data, ho dato tutto a Pippo. Ho dato la vita al mio albero ideale, Andrea soprannominato Pippo.

 

Marika Denti